Padiglione B - Stand 130

Milano

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Descrizione

Ancora una volta la mostra mercato della città di Genova è divenuta riflesso della nostra cultura artistica odierna. Tale aspetto ha ulteriormente sottolineato un determinato dato assoluto: la mobilità costante delle arti, generata dal potere di mescolare sostanze e pensieri. La mobilità è portatrice di mutabilità e instaura il principio che tutto ciò che avviene fuori oggettivamente, viene guardato verso dentro soggettivamente. Pertanto, il sentimento della natura, la spontaneità delle emozioni, la passione amorosa, l’eroismo, l’edonismo, la libertà, possono essere affrontati in molteplici modi di osservare, di sentire, di percepire. Per comprendere quindi l’arte attuale, oggi più che mai, dato la varietà e la vulnerabilità dei linguaggi artistici, non bisogna arrestarsi a una sola idea o singola immagine, ma bisogna addentrarsi all’interno di infinite immagini e infiniti punti di vista, perché tutti seppure vediamo le stesse cose, lo facciamo con occhi diversi. Siffatta varietà non ci allontana da una data cosa, anzi, ci permette di conoscerla sempre più a fondo, vivendola e esprimendola sotto molteplici aspetti. Ed è questa pluralità che è splendidamente evidente ad “Arte Genova”, pluralità resa possibile da un caleidoscopio cromatico, poliforme e multimaterico, nutrito dai pensieri, le emozioni, le sensazioni e le concezioni degli artisti come: Asli, Giuliana Baldoni “Le Trenà”, Patrizia Bezzini, Paola Bona, Irina Bosco, Alberto Brutti, Marilù Caminiti, Elisabetta Castello, Mika Ciobanu, Duettando, Mimmo Emanuele, Giorgia Evangelista, Valfrido Gazzetti, Angela Greco, Jorge, Patrizia Latini, Rocco Loparco, Giulia Masciale, Nevél, Fausto Panichi, Mario Papa “Miroa”, Massimiliano Passuti “ManoMax”, Bruna Rapetti, Mumu Thevenot, Mariella Tissone, Elsa Ventura Migliorini, Antonio Zenadocchio “Zena”. Nell’analisi delle opere ciò che colpisce nell’immediatezza sono le capacità tecniche di ogni artista, le quali divengono il “pentagramma” reggente della loro creatività personale, straordinariamente capace di trasformare la sala espositiva in un organismo naturale composto da sostanza e anima. Ogni lavoro artistico ha messo in evidenza, come tra essi, seppure correlati l’uno all’altro, non vi sono somiglianze visibili, poiché non vi è semplicemente la registrazione di un dato reale o emozionale, ma vi è una ricerca da parte dell’artista, di una verità capace di custodire molteplici modi di sentire e di vedere, il quale va a fondo per scoprire quella verità invisibile che sfugge alla maggior parte degli uomini. Indagini complesse e immense a favore di un’autenticità pura, conquistata solo mediante un osservazione profonda, oltre l’esperienza ordinaria. Grazie agli artisti di oggi possiamo godere di questa bellezza e viverla nei nostri ambienti quotidiani, come nelle nostre case. Perché acquistare un lavoro artistico odierno, significa scegliere un opera d’arte unica, volta a racchiudere nel dato estetico: pensieri, sogni, desideri e riflessioni; non solo dell’artista, ma di tutti noi.

Dott.ssa Mattea Micello – Storico e critico dell’arte